Società Italiana Lastre nel rispetto dell’ambiente

Gli obiettivi di una cultura ecologica sempre in evoluzione vedono la Società Italiana Lastre impegnata in prima linea. La responsabilità nei confronti dell’ambiente ha spinto l’azienda ad intraprendere azioni concrete, qualificando i propri prodotti e rendendo complementare la tutela ambientale alla propria crescita industriale.

Nel 2004 Società Italiana Lastre ha ottenuto la certificazione ambientale ISO EN14001, dando così il via al processo di riduzione dei rifiuti, dell’inquinamento e del consumo energetico, migliorando la propria efficienza produttiva all’interno di un sistema sostenibile.

Questo impegno parte fin dalla scelta delle materie prime utilizzate, gran parte delle quali di origine minerale.

Almeno l’85% delle materie prime impiegate proviene da siti prossimi allo stabilimento produttivo.

Le fibre organiche di cellulosa utilizzate nel processo di produzione provengono da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici – certificazione  FSC®.

Un’attenzione particolare è rivolta alla scelta dei fornitori, a loro volta certificati e impegnati a ridurre l’impatto ambientale e in particolar modo le emissioni di CO2.

Il processo produttivo all’interno dello stabilimento SIL avviene nel massimo rispetto dell’ambiente.

I vapori non sono rilasciati nell’aria; le emissioni di polveri sono al di sotto del livello ammissibile e controllati da filtri Hepa.

L’uso dell’acqua potabile è ridotto allo stretto necessario e le acque utilizzate nel processo produttivo sono a circuito chiuso e totalmente riciclate.

Parte di ritagli umidi e polveri risultanti dalla produzione vengono riutilizzati nei successivi processi produttivi.

I ritagli secchi sono riciclati da aziende specializzate; sono mescolati a cemento e riutilizzati per sottofondi stradali.

Non da ultimo, il prodotto finito, una volta installato, necessita di scarsa manutenzione e grazie all’isolamento termico che contribuisce a creare, aiuta sensibilmente a ridurre l’inquinamento generato dal riscaldamento in inverno e raffreddamento nel periodo estivo.

Di lunga durata, una volta terminata la sua funzione, può essere smontato e riciclato come inerte.